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"UN UOMO SI SCOPRE DENTRO".

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  IL DISINGANNO. Autore Francesco Queirolo - Ubicazione Cappella Sansevero, Napoli UN UOMO SI SCOPRE DENTRO... " Quando si scende nelle valli del proprio intimo, si incontrano i Totem che sono di guardia, avanguardia della nostra personalità, del nostro intendere il destino, e le "Forme Pensiero" con le quali si dialoga, per ricercare fuori dell'assembramento dei nostri pensieri, un viatico di stabilità per il tempo delle ore, del giorno e delle notti, come risorsa del proprio vivere". Ma "Non c'è pace tra gli ulivi", non si trova assonananza tra un "Pensier gentile", che allontana i demoni, accovacciati nel cuore, e brutali emanazioni di pensieri, che prendono forma fisica di un potere. Si naviga a vista, cercando soluzioni che la mente da sola non porta soluzioni, un io tremolante sbanda ad ogni approccio esistenziale, sempre quel "muro" che non si sa superare, sempre subalterni nei rapporti con gli altri, mai una onesta gioi...

Sri Anandamayi Ma su Dhyana e Asana.

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Sri Anandamayi Ma su Dhyana e Asana - Parte 2 Man mano che la meditazione si intensifica, le posture si perfezionano di conseguenza. Quando si gonfia un pneumatico con poca aria, questo si sgonfia; ma quando è gonfiato al massimo, rimane perfettamente stabile nella sua forma naturale. Allo stesso modo, quando si raggiunge la vera meditazione, il corpo si sente leggero e libero, e al risveglio non si avverte alcuna stanchezza, dolore, intorpidimento o rigidità agli arti. Nella vera meditazione si entra in contatto con la Realtà, e proprio come il contatto con il fuoco lascia un'impronta, anche questo contatto lascia il segno. Cosa accade di conseguenza? Gli impedimenti scompaiono: vengono consumati dal vairagya (la liberazione dalla meditazione) o "sciolti" dalla devozione al Divino. Le cose mondane appaiono noiose e insipide, del tutto estranee a se stessi; le chiacchiere mondane perdono ogni fascino, diventano prive di interesse e, in una fase successiva, persino doloros...

CONFERENZA DI CHANTAL DEL15 MARZO 2026.

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  IL LINK PER SEGUIRELA CONFERENZA, E LA MEDITAZIONE.  https://www.youtube.com/live/eF1Y9rUr-OQ?si=Fvg7pFNYXbKM-DVf    -  MEDITAZIONE DA ME ESEGUITA, SABATO 2 MAGGIO 2026. " MI TROVO IN UN ANTICO TEATRO IN PIETRA, COMPLETAMENTE TONDO, TUTTI I POSTI DISPONIBILI ERANO TRONI CON DUE APERTURE AMPIE, UNA DI FRONTE ALL'ALTRA  A LIVELLO DEL TERRENO PRATO. VEDO UN GRUPPO DI MAESTRI CHE STAZIONAVANO CAMMINANDO NEL CENTRO DEL TERRENO. POI VENGO ATTRATTO E TRASPORTATO VERSO  UN TRONO. MI SIEDO, POI MI VOLTO E LEGGO SULLO SCHIENALE ....." PRENDO ATTO  CHE LA VISUALIZZAZZIONE NON HA AVUTO NESSUN INTERVENTO DA PARTE MIA. POI LE LUCI SI ACCENDONO E NOTO CHE QUASI TUTTI I TRONI SI SONO OCCUPATI. I MAESTRI SI ALLONTANANO BATTENDO LE MANI ALLE PERSONE SEDUTE SUI TRONI, MENTRE DELLE PERSONE TIPO RAGAZZI DEL POPOLO SEGUIVANO FESTEGGIANDO I MAESTRI, I MIEI PENSIERI DEL MOMENTO. NO, NON C'ERA NESSUN TIPO DI EGO, ERA TUTTO NATURALE, PERCEPIVO UNA GRANDE COMPLETEZZA, MI ...

Visita nei luoghi dell'infanzia.

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  Visita nei luoghi dell'infanzia, della giovinezza. E' sempre un "bagno" nella  realtà di ieri e  dell'oggi. * Quando ti avvicini e poi arrivi, in quel quartiere, ti sembra di essere un lenzuolo bianco, immacolato, per via di una visualizzazzione spontanea dei tuoi  trascorsi in loco.  Cio' che vedi sono i tuoi intendimenti di ieri. Tutto quel catalogo da  sfogliare, sentimenti, visione  della vita, l'amore per la natura, l'approccio per la creazione di ogni cosa, le sue dinamiche, del come funziona. Tante domande, dove nessuno  sapeva aiutarti per una risposta. E la sofferenza di non essere  capito, i pensieri erano spesso ritornelli, del non  sapere. Ma tutto era troppo grande, ne ero certo perchè niente non  poteva succedere, come è poi  avvenuto. Ma restiamo a quei tempi. Nell'analisi, emergono quello che ora sappiamo, forme pensiero di cui non eri  contento, non davano  un supporto alla tua  sete di sapere,...

" LA MORTE, UN'AMANTE SEGRETA, PARADIGMA DELL' ANIMA ".

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  Il fine vita, il rilascio in natura del proprio corpo fisico, spesso è visto come una paura che frena l'andante della vita, come un insopportabile evento che non si può evitare. Ci si chiede del fine vita, ma mai per prendere decisioni, che possono offrire un minimo di verità per un avvenimento unico della propria vita. Eppure, il momento è magico c'è di ogni, sul tappeto di una conoscenza, che per troppo tempo veniva negata, perchè riservata a chi iniziava quel processo del conosci te stesso, cosa valida ancora oggi, ma che ora nella nuova Era, che è quella dell'Amore, il Cielo determina questa veloce strategia, da prendere al volo. Quando si prende coscienza, non mentale, che è solo il corpo che viene rilasciato in natura, da dove è venuto, mentre l'anima continua la sua vita, certo fino a quando non si arriva ad un traguardo dove non ci si reincarna più, ed è solo allora che non si avrà più bisogno di Essa. "Nelle more" di questi anni, vuoi per studi adeg...

" L'EMOZIONE NEL MISTERO ".

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" L'andante mosso", "o dinamica delle varianti, per tramare dentro se stessi in simbiosi, con la luce che non acceca". La umana sessualità, oltre le sue emozioni lecite, quando la luce accende nuovi campi in cui vivere, le qualità della scintilla divina.  Lo "smacco" della matrice umana, in quei campi non ancora esplorati, o "notte" di per se primordiale, più vicina alla fonte. Indossare il mantello, è agio dentro quello, per non disperdere le energie, canalizzarle, per un andante mosso, nella forma creativa, da cui emerge la soluzione del mistero. Lanciascudo Scrittore

" PROMESSE DA MARINAIO, SIAMO O SIAMO STATI TUTTI MARINAI ".

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  Vorrei #pace #gioia #amore, non ho mai amato, non conosco l'amore, non mi ci sono mai immerso, questo mi dice un #amico, cosa devo fare, posso impegnarmi sono stanco, la mia vita è come tra le onde del mare, nella risacca piena. Che consiglio puoi darmi, ti vedo sempre felice, piango sotto il cielo stellato, sotto il sole cocente, piango ma non prego non sono abituato, aiuta un marinaio che non ha Ancora nella vita, anzi mai avuta, piangere è l'unico modo dove mi sento vivo, dove mi scuoto dal "Martello" soffocante della mia sofferenza. Lo so quanto hai navigato, quanti porti hai conosciuto, quanto piacere hai carpito con le tue "promesse da marinaio", ti sembrava coerente questo comportamento, c'era soddisfazione nella mente, pensavi che "scroccar un bacio" poteva placare il tuo modo di concepire la vita, per essere sodddisfatto finalmente, un purpuri  di azioni  che lasciava alla fine un amaro di non essere però felice. A volte pensavi a...