"UN UOMO SI SCOPRE DENTRO".
IL DISINGANNO.
Autore Francesco Queirolo - Ubicazione Cappella Sansevero, Napoli
UN UOMO SI SCOPRE DENTRO...
" Quando si scende nelle valli del proprio intimo, si incontrano i Totem che sono di guardia, avanguardia della nostra personalità, del nostro intendere il destino, e le "Forme Pensiero" con le quali si dialoga, per ricercare fuori dell'assembramento dei nostri pensieri, un viatico di stabilità per il tempo delle ore, del giorno e delle notti, come risorsa del proprio vivere".
Ma "Non c'è pace tra gli ulivi", non si trova assonananza tra un "Pensier gentile", che allontana i demoni, accovacciati nel cuore, e brutali emanazioni di pensieri, che prendono forma fisica di un potere.
Si naviga a vista, cercando soluzioni che la mente da sola non porta soluzioni, un io tremolante sbanda ad ogni approccio esistenziale, sempre quel "muro" che non si sa superare, sempre subalterni nei rapporti con gli altri, mai una onesta gioia con cui navigare.
"Rattrappiti" ed espulsi nei consensi umani, neanche la speranza da mai "un'ora di aria", sono solo i" vari volti" che come una litania ci fa ancora assomigliare agli umani.
Eppure... si comprende che non è pazzia questo "andante mosso" che tanto turba, che ci evita un sorriso, che ci "malmena ad ogni palpito di vita. Arriva il giorno dopo tanto navigare, esausti, feriti ed ammaccati in ogni dove, che un pensier verace scende nella vene, ma quando imparerò ad amare?
Conosco ogni tormento, ogni lievito di sofferenza, ogni disinganno e illusione della vita, ogni pena nascosta tra le pieghe di un cuore arido di amore. E' una strada nuova, un nuovo calice da bere fino in fondo, e non sarà una illusione , ho già viaggiato in ogni palpito senza amore.
Quando avrò ripulito tutto, l'amore senza condizione... sarà una passeggiata verso il Sole, che troverò, dentro di me, finalmente libero di conoscere il vero me tesso.

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