Visita nei luoghi dell'infanzia.

 


Visita nei luoghi dell'infanzia,
della giovinezza.
E' sempre un "bagno" nella 
realtà di ieri e
 dell'oggi.
*
Quando ti avvicini e poi
arrivi, in quel quartiere,
ti sembra di essere un lenzuolo bianco,
immacolato,
per via di una visualizzazzione
spontanea dei tuoi 
trascorsi in loco. 
Cio' che vedi sono i tuoi
intendimenti di ieri.
Tutto quel catalogo da 
sfogliare, sentimenti, visione 
della vita, l'amore per la natura,
l'approccio per la creazione
di ogni cosa, le sue dinamiche,
del come funziona.
Tante domande, dove nessuno 
sapeva aiutarti per
una risposta.
E la sofferenza di non essere 
capito,
i pensieri erano spesso
ritornelli, del non 
sapere.
Ma tutto era troppo grande,
ne ero certo
perchè niente non 
poteva succedere,
come è poi 
avvenuto.
Ma restiamo a quei tempi.
Nell'analisi, emergono
quello che ora sappiamo,
forme pensiero di cui non eri 
contento, non davano 
un supporto alla tua 
sete di sapere, ma a cui
soggiacevi, per l'ambiente
dove eri, ed anche 
per un tornaconto
di vita,
certo non sempre.
Pian piano tornano in
mente, comportamenti
"bicefali", potevi fare
una cosa giusta, ma invece
ti lasciavi trasportare
da un ego,
che ti dava il piacere
di una vittoria.
Ed allora il lenzuolo che
era bianco,
ora è come impallinato 
macchiato
di punti neri,
che osservi con 
freddezza chirurgica
per quello ieri,
pieno di molte intensità,
ma di poca 
esperienza di saggezza,
ovvero ignoranza
ai vari livelli. 
Ma poi, certo oggi non ti 
giudichi,
i fatti cosiddetti buoni
o cattivi sono stati
quella palestra, della coscienza di oggi. 
L'amore anche se è nasconto
nell'intimo, poi trova luce,
Una vita impersonale 
sa mettere a frutto,
le piccole morti 
giornaliere.
A dirla tutta, non sono molto
cambiato dalle intime 
convinzioni 
di allora,
la differenza è nella coscienza,
nella scoperta dell'amore,
in una vita cangiante,
e autonomo quando 
l'agire con amore,
è un ideale di 
verità, in ogni
dove. 

Lanciascudo Scrittore



 


 



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