Visita nei luoghi dell'infanzia.
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Visita nei luoghi dell'infanzia, della giovinezza. E' sempre un "bagno" nella realtà di ieri e dell'oggi. * Quando ti avvicini e poi arrivi, in quel quartiere, ti sembra di essere un lenzuolo bianco, immacolato, per via di una visualizzazzione spontanea dei tuoi trascorsi in loco. Cio' che vedi sono i tuoi intendimenti di ieri. Tutto quel catalogo da sfogliare, sentimenti, visione della vita, l'amore per la natura, l'approccio per la creazione di ogni cosa, le sue dinamiche, del come funziona. Tante domande, dove nessuno sapeva aiutarti per una risposta. E la sofferenza di non essere capito, i pensieri erano spesso ritornelli, del non sapere. Ma tutto era troppo grande, ne ero certo perchè niente non poteva succedere, come è poi avvenuto. Ma restiamo a quei tempi. Nell'analisi, emergono quello che ora sappiamo, forme pensiero di cui non eri contento, non davano un supporto alla tua sete di sapere, ma a cui soggiacevi, per l'ambiente dove eri, ed anche per un tornaconto di vita, certo non sempre. Pian piano tornano in mente, comportamenti "bicefali", potevi fare una cosa giusta, ma invece ti lasciavi trasportare da un ego, che ti dava il piacere di una vittoria. Ed allora il lenzuolo che era bianco, ora è come impallinato macchiato di punti neri, che osservi con freddezza chirurgica per quello ieri, pieno di molte intensità, ma di poca esperienza di saggezza, ovvero ignoranza ai vari livelli. Ma poi, certo oggi non ti giudichi, i fatti cosiddetti buoni o cattivi sono stati quella palestra, della coscienza di oggi. L'amore anche se è nasconto nell'intimo, poi trova luce, Una vita impersonale sa mettere a frutto, le piccole morti giornaliere. A dirla tutta, non sono molto cambiato dalle intime convinzioni di allora, la differenza è nella coscienza, nella scoperta dell'amore, in una vita cangiante, e autonomo quando l'agire con amore, è un ideale di verità, in ogni dove. Lanciascudo Scrittore |

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