AH L'AMORE...


 

quel "patrimonio culturale" con cui ci relazioniamo, quasi fosse una merce di sola "esportazione".

Questi i convincimenti paludosi "dello ieri", padroni di una strategia amorosa nei suoi vari livelli di intervento, con i quali ci sembrava di essere usciti dall'imbarazzo di un adultità, stretta "nel pugno". 

Ma poi, col passare degli anni, dopo le "prime affermazioni"con quel modo di fare, dove le esperienze si susseguivano, senza quella certezza di avere riscontri nel cuore. NO!

Il cuore sembrava indifferente, "guardone e non attore", i suoi battiti avevano regolarità e freddezza chirurgica, mai sfiorato da impulsi di vita profondi.

Non sai mai quando può succedere, ma quando succede nel conoscere vite passate, organiche alla tua vita attuale, perchè i fini di allora erano diversi, quindi quelle forme pensiero avevano una logica, ora continuare su quella strada con una logica di vita diversa, chiudevano nella personalità senza un oltre da "allevare".

Non c'è voluto molto a capire di essere pervenuto grazie al Cielo, in un attimo di un giorno magico, a quella rivelazione tanto necessaria per prendere coscienza come iniziazione per amarti.

Prendi coscienza di non aver mai amato, sempre "seppellito" dai frutti di un ego, nel tormento di questa forza che non ti è mai di aiuto, se non comprendi le radici dell'amore, nel poi libero di pensiero, con l'ego ci si può ragionare per evolvere.

Ah l'amore,

ora è tutto più veloce, scoperto che per amare, devi amarti il più "follemente possibile", ora sembra che l'universo non è cosi grande come si pensava.

Quando inizi ad amarti scopri che ami tutto ciò che è "visibile ed invisibile",  con quel fluido magnetico che mette pace, tutto si amalgama senza nessun riscontro contrario.

La diga "dell'ozio mentale" è andata in frantumi, come la Matrix quando è contro il risveglio dell'uomo, ogni uomo trova la sua variante, per liberarsi da forme pensiero spesso funzionali, messe apposta poi per farlo risvegliare. 

L'Amore per Dio quindi deve essere senza condizioni, solo cosi ci si libera da ogni variante della materia, della paura di lasciare il corpo fisico, e della paura di vivere, in fondo una casa sicura ce l'abbiamo, il nostro Se superiore, il nostro spirito senza inizio ne fine.  

Lanciascudo Scrittore     


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