Dov'è l'araba Fenice?
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Di Pietro Metastasio - Demetrio (Atto II, Scena III) - «È la fede degli amanti, come l'araba Fenice: che vi sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa.» |
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" Confessiamolo, tutti abbiamo un'Amante
di segno contrario al proprio sesso ", la nostra natura dualistica quindi ci consegna questa risorsa con cui dialogare, il nostro Intimo.
Nelle cose più semplici per esempio, un uomo dialoga con la sua parte femminile o sentimenti, per comprendere come mitigare alcuni suoi convincimenti, che non trova in linea con la realtà della vita.
E' un ottimo esercizio per gli uomini, se solo si conoscessero di più, molti femminicidi non ci sarebbero.
Ma torniamo al tema di Demetrio, certo per lui parla Metastasio, e dice, «È la fede degli amanti...
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La fede è quel mondo ancestrale dove sentiamo un trasporto oltre la nostra persona, o un Totem come Spirito Guida, o come un aspetto del nostro spirito, o SE, che ci rappresenta come un valore del Tutto.
L'amore, in questo transito di pensiero, è un amore che risiede nel cuore di Cristo, ci viene da pensare, come un eterno rinnovamento di rinascite come sa fare l'araba Fenice, per concludersi poi, come fine delle reincarnazioni.
Che vi sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa.
Eppure, ormai è noto, ogni essere umano ha dalla nascita quella particella chiamata, Scintilla Divina, che cosi veniva interpretata: - Noi maestri siamo nati, la scintilla divina è spirito - una frase di Chantal Dejean .
" Possiamo quindi ragionevolmente lavorare con ottimi presupposti, lo Spirito è in noi, ne dobbiamo prendere coscienza, per finire questo lavoro come coscienza collettiva di un tutto, o Dio."
#BLOGGER

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