"Nell'Eden dove tutto è Amore."

 


Una foto trovata sul Web, ma che racchiude una atmosfera armoniosa con la quale ti accingi a quel rito del cibo che nutre il corpo fisico, ed anche gli altri corpi dell'Uomo.

Prendo spunto da questo pensiero, di serenità, per raccontare un sentire che da tanto rempo albeggia nei miei pensieri. 

Nell'Eden dove tutto è Amore, non come risorsa ne come viaggio interiore per le Anime non ne hanno bisogno, anche se il perfezionamento è una costante, le Anime sono tutte della stessa natura, ma non sono tutte uguali, solo il fine è un approdo Piramidale comune. 

La Creazione, o Creazioni, non sono certo fine a se stesse, vivono e si alimentano per lo spazio della loro Missione, che l'uomo chiama tempo per quantificare uno spazio evolutivo, ma anche per far emergere nuovi "elementi quantistici", come coadiuvanti per future Creazioni o in atto.

E' un movimento o meglio dire un Soffio che attraversa rivitalizzando tutto ciò che incontra, come da schema messo a punto dai Creatori, e messo a punto dai Manipolatori della materia. 

Quando incontra l'Uomo è come "un'Amante" di tono che può farti uscire da te stesso, per acquisire cognizione dell'ombra e della luce che in te non prendono posizione predominante, c'è sempre bisogno di una "maniglia" per accedere dentro se stessi, per osservare lo stato dell'opera della tua incarnazione, e volendo fare le dovute modifiche, come da "contratto", col senno del poi.

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Chantal Dejean informa o viene in aiuto in questa disamina, scegliete voi, e dice: NOI COME ANIME ESISTEVAMO GIA' PRIMA DELLA FORMA UMANA, NON E' CHE CI HANNO CREATI COME SI DICE GLI UMANI SONO STATI CREATI, NON E' VERO, LE NOSTRE ANIME ESISTEVANO GIA' DA UN BEL PO.


Link della conferenza, ( https://www.youtube.com/live/dJ0pScifGSE?si=7Gyb_cPUvuo19PPu )

Dice anche: ne faccio un riassunto, che l'involucro fisico pensato dai Creatori, e in questa prima impresa non dava nessun tipo di importanza al corpo fisico, quindi si poteva tornare e venire a piacimento dal Paradiso, non c'era paura o attaccamento per il corpo fisico, quindi dice che è stata una creazione umana che ha fallito, in una fase successiva della creazione, è stato dato al corpo fisico un codice detto istinto di sopravvivenza, cioè pensiamo che siamo corpo fisico e quindi pensiamo di perderlo, ed è grazie a questo codice che stiamo sperimentando ciò che chiamiamo evoluzione, andare oltre questo corpo.
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Certo è che la materia per formare gli involucri umani non è che mancava, anzi possiamo dier che era una Prima Materia, con la quale si è scoperto che gli Alchimisti cercavano, e cercano, perchè sanno dai loro lavori, che l'uomo nel suo organismo non è un dato fisso e immutabile, è si una stabilizzazione di energie, ma che con le dovute capacità comporre e scomporre la "formula", per migliorare o rinnovare (vedi anche miracoli) il corpo fisico, è possibile.

D'altra parte, questa Prima Materia è chiamata con nomi "altisonanti", Paracelso la chiamava o forse ancora la chiama, il "mistero del magnale magnum", anche se la terminologia attuale è Ectoplasma, sostanza essudata dai medium con capacità Regale, cioè vera, primordiale, cosi come creata dagli inizi,

Sul fatto che la prima umanità sia stata un "fallimento" ho forti dubbi, perchè è stata una prima esperienza per mettere a punto l'umanità come la conosciamo, Michelangelo per esempio andava a Carrara, per scegliere il marmo con quelle caratteristiche idonee per il suo lavoro, vedeva in esso già la statua finita in ogni perticolare, ma poi sempre qualche ritocco era necessario per le cambiate esigenze interiori di visione e di bellezza, se pensiamo alla nascita dei Cinesi, arrivata a destinazione dopo una prima creazione chiamata Mongoli, c'è sempre un adattamento in corso d'opera, come tecnica per mettere a punto il fine, ma anche i Mongoli erano un fine.

Le anime scese quindi in corpi ancora da rifinire, non potevano non essere già addestrati oltre il " bene e il male", come diremmo oggi, con quella competenza e amore senza "difetti", e credo pure volontari, certo non volontari come oggi si intende, ma come un aspetto divino di ampliamento.

" Il Cielo ha sempre come una "Croce Rossa",
per incarichi speciali.




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