C'è il libero arbitrio anche di non amare?
C'è il libero arbitrio anche di non amare?
L'amore non ha dinamiche che non siano impersonali, quando poi, per "necessità" di portare dentro di noi una radianza amorosa, sei preso da quell'insolito destino dell'attrazione come conquista delle tue visioni del tema.
In quel misto di credere o non credere, appoggi le tue visioni su ciò da cui sei attratto, mentre un movimento energetico a spirale, trasforma il tuo assenso in un "andante mosso", dove l'intimo si veste delle "vesti più preziose".
E' solo un contatto, ma già si fondono i pensieri, l'energia che si percepisce trasforma in nuovi scenari l'approccio psichico, una nuova realtà trasforma il proprio fare, mentre una nuova piattaforma di ideali ammonisce a cose di non più fare.
In quell'attimo sei trasformato, non ti riconosci per quello che sei stato poco prima, la spina dorsale si erge come facendo uno schiocco... l'amore è ormai la tua missione, quasi come un automa forgi i primi pensieri amorosi, mentre la felicità non fa ancora capolino, e ancora non stringi nel pugno, questa realtà vivente.
L'esperienza della energia percepita, è quel salubre pensiero che non dimentichi, un soffio che ti ritrovi presente, come una camicia che più non smetterai di usare.
L'amore è quel diaframma, che il cuore sa come aprirsi, ma viene da lontano, anche se ne sei pervaso, da lontano si creano le "forme"che si coagulano al momento, si diventa attori del divenire di queste forme, che nella loro apparenza diventano realtà da chi ne è raggiunto.
Sembra un resoconto di un Gabinetto Psicologico, di Forme Pensiero, o dell'Uomo Quantico, quando si riferisce alla connessione interattiva, tra mente, corpo e anima.
Ma i processi sono velocissimi, quelli inconsci ancora più veloci.
" Con le proprie cose", qualunque cosa ci fai, occorre coscienza, per non trovarti tra "le mani", un amore senza aiuto alla tua bisogna.
#BLOGGER

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