LA RICERCA DI UN AMORE, NON DEL TIPO "ANFIBIO".
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| RIlievo di fontana, arte fiorentina. 1550-1599 - Alfeo e Aretusa, Palazzo del Bargello. Firenze. Gli amanti, innamorati dell'amore. |
Zampilla la fonte che si riversa in mare,
come il bacio che si consuma tra le onde. |
Nel trasporto intimo i Delfini ci fanno da
traino, del nostro intimo incontro.
In questo navigar dentro noi stessi, dove le anime si scambiano di posto.
Tutto si consuma, senza il calvario dell'estasi
nascosto, che trasmuta ogni desiderio nascosto.
O Eros che tutto sai, e che riveli agli amanti
come spendere energie, e riempir la feretra
nel bosco.
Nell'Acqua, trovai la mia meta di purezza
Nell'Aria il Soffio che amplia la coscienza.
Nella Terra, cuorii vogliosi di osar l'amore vero.
Nel Fuoco, come arsi da amore perenne, che
magnetizza questo incontro in luce.
Penetrati nelle nostre anime, ormai senza più
segreti, ognuno dentro l'altro, trova conforto
una fusione, che il profumo di alloro è primiero.
La purezza di intenti asseconda gli amanti di
una vita in luce, è cosi tenero il Sole che ci
osserva, ed è cosi magnetico il brivido della sera.
E i corpi sono caldi, come presi da un fuoco che
brucia le ultime illusioni, e Bacco si à nascosto.
Sei la mia Iside, e tu il mio Osiride, cosi gli amanti
ora brindano, testimoniando la loro Pace, ora il
restauro dei cuori come sentimento, è a riposo.
Perchè, - "Quando due scintille si incontrano, poi si
fondono, perchè vedono nel fuoco dell'altro quello
che manca al proprio." -
Ora sei in me, ed io in te, che grande equilibrio
un amore non più subalterno, è e vive Oltre la
frontiera da dove nascono le cellule ad ogni ora.
Ed è cosi che gli amanti ora si possono incontrare, anche non conoscendoli
in un raggio di luce, in un sorriso, nei fiori del giardino,
nelle fusioni di un gatto, e dove si cerca sempre la bellezza dell'amore,
non un amore "anfibio", quindi, legato ai quattro elementi.
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