Il dipinto come metafora di fatti che nella realtà sono appannaggio, di una metamorfosi interiore.


                      Dipinto di Lorenzo Lippi - " L'Allegoria della Simulazione " -

                                                                  ***

Tutto è cosi solenne, in questo dipinto del Lippi, un soggetto come emanazione del pensiero dell'artista, nella sua visione ancestrale di una verità, conosciuta o di possibile attuazione.

Nell'Osservare il dipinto si ha quasi un fermo immagine  il - suo copricapo - , il - viso della Donna -, il - suo fermo sguardo dall'alto verso il basso -, la - maschera nella mano destra - , la - melograna nella mano sinistra - , il suo - vestito del colore del mare e del cielo - . 

 1- Copricapo color "cenere", simbolicamente ci porta al mito della Fenice, che rinasce dalle proprie ceneri, simbolo anche di morte e rinascita, Gesù è legato a questa simbologia.

2- Il viso ha una espressione assorta di chi è stata autrice della propria metamorfosi interiore, per "vivere" dove cause ed effetti sono la fonte di ciò che siamo e che saremo, difatti lo sguardo è introspettivo, come chi conosce la realtà dell'eterno presente, l'aspetto giovanile è esemplare per una rinata.

3- La maschera nella mano destra, aspetto maschile, volontà virile, ci dice chiaramente che non ne ha più bisogno delle sue maschere che erano la sua rappresentazione di cosa era "prima".

4- La melograna nella mano sinistra,  la Donna come Madre aspetto di fertilità che nutre, come dire che tutto è Madre in ogni aspetto di ciò che siamo, lo sapeva bene il Lippi di queste allegorie, che donano pace nel comprenderle nel profondo. 

5- A questo punto, il vestito non poteva essere che Azzurro, come poi è, simbolo della grande Madre universale da cui tutto si manifesta e nasce.

Le "botteghe" come venivano chiamate, dove i pittori si cimentavano nella pittura, erano delle vere scuole di pensiero dove sperimentavano nuovi materiali, nuove idee, mentre spesso poi il loro lavoro era frutto anche da ciò che un sogno poteva consigliare, ci hanno lasciato delle opere che continuano a soddisfare l'animo da tanta maestria e significati. 

Lanciascudo Scrittore






 




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